Ultima modifica: 24 novembre 2014
Liceo Artistico di Tivoli - Roma > Storia della scuola

Storia della scuola

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Tivoli è uno dei centri più importanti della Valle dell’Aniene. Situata su un territorio prevalentemente collinare e lambita da importanti parchi naturali, quali quelli dei Monti Lucretili e dei Simbruini, ricchi di bellezze naturali, è soprattutto uno dei luoghi turistici più famosi in Italia e nel mondo per la presenza di notevoli testimonianze storico-artistiche come Villa d’Este, Villa Adriana e Villa Gregoriana. I collegamenti con Roma sono stati facilitati dalla realizzazione dell’Autostrada A24 oltre che, naturalmente, dalla Tiburtina che attraversa la città e la mette in collegamento con la capitale ma anche con l’entroterra laziale. Ciò ha consentito un incremento della popolazione proveniente da diverse direzioni oltre che un naturale flusso migratorio di stranieri. All’interno di questo territorio il Liceo Artistico di Tivoli (ex ISA, Istituto Statale d’Arte) si è posto, nell’arco della sua vita, come punto di riferimento nell’ambito della provincia ad est di Roma, dalla periferia romana della Prenestina e Tiburtina, fino a Cave, Subiaco, Palombara e Montelibretti. Se da un lato ciò rappresenta un elemento positivo, va comunque posta l’attenzione sull’alta incidenza del pendolarismo sulle attività didattiche extracurriculari oltre che sull’organizzazione della scuola. Il livello socio-economico delle famiglie dei nostri alunni appartiene in prevalenza alla fascia legata ad attività libero professionali, impiegatizie ed artigianali.
In tale ambito socio-culturale la scuola ha una importantissima funzione di aggregazione e formazione, essendo molto spesso l’unico punto di riferimento per i ragazzi. E’ quindi importante che offra un’ampia gamma di possibilità educative, che promuova e sviluppi il senso civico e sociale dei propri alunni, il loro senso di appartenenza ad una società più vasta e più complessa che valichi i confini del luogo di provenienza e che sviluppi infine quegli strumenti che consentano ai giovani di diventare cittadini del nostro tempo, preservandoli al tempo stesso dai nuovi fenomeni di analfabetismo e illetteratismo.